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Il Senato approva l’Ordine del giorno per chiedere la cittadinanza italiana per Zaki. Si astiene Fratelli d’Italia

A conclusione dell’esame di mozioni sulla concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki e sulle iniziative per la sua liberazione, il Senato ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo ad avviare le necessarie verifiche con le autorità competenti al fine di conferire la cittadinanza italiana a Patrick Zaki; ad intraprendere ogni ulteriore iniziativa presso le autorità egiziane per sollecitare l’immediata liberazione dello studente; a monitorare lo svolgimento delle udienze processuali e le condizioni di detenzione di Zaki; ad attivarsi a livello europeo per la tutela dei diritti umani nei Paesi dove persistono violazioni e a farsi portatore di iniziative in ambito G7 con particolare riguardo a casi di repressione di attivisti politici e difensori dei diritti umani.

La mozione n. 329, illustrata da Verducci (PD) e la mozione n. 338, illustrata dalla sen. Montevecchi (M5S), sono state ritirate e sostituite da un ordine del giorno. Alla discussione hanno partecipato i sen. Casini (Aut), Daniela Sbrollini (IV), Anna Rossomando (PD), Ruotolo (Misto-LeU), Ferrara (M5S).

Il Vice Ministro per gli affari esteri Serena ha affermato che il Governo segue con attenzione il caso e l’evoluzione del processo (diplomatici italiani ed europei hanno partecipato all’ultima udienza) e ha ricordato tutte le iniziative assunte a livello bilaterale e multilaterale. L’Egitto rimane un paese fondamentale per la stabilizzazione della Libia, la lotta al terrorismo, la situazione mediorientale, i flussi migratori, ma il Governo non arretra su alcuni valori irrinunciabili.

Infine, l’attribuzione della cittadinanza deve essere valutata con attenzione alle circostanze: la misura di valore simbolico potrebbe avere effetti negativi sul rilascio. Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole all’ordine del giorno i sen. Julia Unterberger (Aut), Laura Garavini (IV), Alfieri (PD), Laforgia (Misto-LeU), Michela Montevecchi (M5S), i sen. Stefania Craxi (FI) e Candiani (L-SP) hanno però auspicato azioni ponderate e multilaterali, condividendo le perplessità sugli effetti della cittadinanza che aprirebbe un contenzioso ulteriore con le autorità egiziane. Il sen. Balboni (FdI) ha dichiarato l’astensione sull’ordine del giorno, ritenendo che l’attribuzione della cittadinanza (conferibile, secondo la legge italiana, per servizi resi al Paese) sia controproducente ai fini della liberazione di Zaki.

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