L’Associazione Nazionale Comuni Italiani e l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria hanno rinnovato il protocollo d’intesa a tutela dell’immagine della donna nella pubblicità.
L’obiettivo è quello di consolidare modelli di comunicazione ispirati al rispetto della dignità della donna e del principio di pari opportunità e a spingere gli inserzionisti pubblicitari ad adottare modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne e che propongano una rappresentazione dei generi coerente con l’evoluzione dei ruoli nella società evitando il ricorso a stereotipi offensivi e discriminatori.
L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) è un’associazione italiana che dal 1966 opera affinché la comunicazione commerciale sia onesta, veritiera e corretta, a tutela del pubblico, dei consumatori e delle imprese. Si tratta di un sistema di auto-regolamentazione, cui aderiscono volontariamente le organizzazioni, impegnandosi a rispettare le norme contenute nel Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale redatto dall’IAP stesso. Con la sottoscrizione del protocollo, i comuni si impegnano a difendere la dignità della persona, a riconoscere le pari opportunità tra tutti i cittadini e a trasmettere allo IAP, anche su segnalazione dei cittadini, le comunicazioni commerciali che ritengano lesive della dignità della donna, che contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza sulle donne.
I comuni che hanno dato finora attuazione al protocollo ANCI-IAP sono: Roma, Palermo, Catania, Torino, Bologna, Firenze, Modena, Ragusa, Savona, Pesaro, Ravenna, Siena, Fano, Cinisello Balsamo, Legnano, Arcore.
