Clima da fine impero. La perdita di credibilità e autorità di Beppe Grillo ha innescato il processo di dissolvimento del M5s. Casaleggio ne esce rafforzato perchè può rivendicare un’identità che il M5s ha tradito in ogni modo possibile. Politicamente chi pagherà il prezzo più alto è Conte ma non lo ha ancora capito (Imarisio sul Cds);
Fuoco amico. “Caro Conte, ancora adesso sappiamo poco di lei. Ci racconti la natura delle sue trasformazioni che l’hanno portata a diventare una figura di riferimento del centrosinistra. È l’anello mancante per fare patti sul futuro” (Gad Lerner sibillino sul Ft). Chissà se Travaglio ha approvato l’articolo…
ABC. La ministra Cartabia convoca la sottosegretaria del M5s Macina per ricordarle che è vietato per una sottosegretaria intervenire a gamba tesa in un processo. Un principio cardine dello stile istituzionale (Sannino su Rep);
Lunga vita. Letta e Draghi è meglio che non alimentino la disgregazione del M5s: è ancora la forza prevalente del Parlamento e il contrappeso sul quale il premier può contare per arginare il salvinismo (Padellaro sul Ft);
Recovery Plan. Il centro operativo sarà il Mef mentre il governo avrà la cabina di regia. La Ragioneria generale coordinerà e interloquirà con la Commissione europea. I tecnici del Mef monitoreranno l’avanzamento dei lavori e sarà creata una piattaforma digitale dove tutte le istituzioni potranno controllare lo stato dei lavori. A diretto riporto della cabina di regia saranno create sei task force (una per ogni ministero competente). Il problema è chi farà parte della cabina di regia… (Valentini sul Fg);
Senza pietà. Ancora legnate dal giornale di famiglia ad Andrea Agnelli. Cottarelli: “Superlega? Un atto arrogante da parte di club che pensavano di controllare il calcio senza aver fatto nessun’altra considerazione emoizionale, culturale ed economica” (int. su La St).
