“La ‘malerba’ non puoi tagliarla, devi estirparla alla radice. Nascono come tutti i bimbi del mondo, e come tutti i bimbi del mondo giocano, ridono, cadono e si rialzano mostrando la bua. L’unico intoppo nelle loro vite è l’incontro con ‘Idda’. Se li afferra, come una piovra, è difficile divincolarsi. Solo in un modo ci si libera della mala pianta … con molto, molto coraggio“
È uscito da pochi giorni il secondo romanzo di Letizia Bilella, scrittrice e giornalista agrigentina, sempre pubblicato da Bertoni Editore.
Un romanzo intriso di sicilianità, che racconta un’importante spaccato di vita. La storia, ambientata ai giorni nostri, vede come protagonisti due uomini, all’apparenza diversi tra loro sia per formazione che per stile di vita, che si ritrovano uniti da un unico obiettivo: sconfiggere un male che attanaglia l’isola, “la malerba”; una piovra da cui è difficile divincolarsi. Uno sguardo privilegiato sempre verso la sua terra, quello dell’autrice che non manca mai di portare il lettore alla scoperta di posti meravigliosi.
“Amo la mia terra, ne amo la bellezza a 360°, è il mio posto nel mondo. Raccontarla è naturale per me, è quello che conosco meglio: i posti, la gente e il loro pensiero – che poi per certi versi è anche il mio – credo che sia una sensazione bellissima per chi leggerà il romanzo, chiudere gli occhi e ritrovarsi a passeggiare per i vicoli descritti e sentirne i profumi e le voci della gente; sentirsi protagonista di quelle pagine”.
Una lettura che coinvolge, dallo stile lineare senza giri di parole, diretto al cuore della gente, con un finale che fa riflettere.
