Titanic. Tajani minaccia Toti&Brugnaro: «Faranno la fine di Renzi, Alfano e Verdini». Su Forza Italia: «Partito in crisi? Il contrario: abbiamo due europarlamentari in più, Adinolfi e Caroppo» (int. su Rep);
Spina nel fianco. Marcucci continua a provocare Letta: «Mi sono emozionato sentendo Draghi», «Mi sorprendono certe prese di distanza di Letta da Draghi», «Orlando ha agito con astuzia senza concordare la proposta», «Le primarie sono più una spinta alla candidatura che a coinvolgere la base», «L’anno prossimo il Pd dovrà fare una discussione interna profonda», etc… Infine un pizzino: «Nel gruppo del senato ho amici veri, tra cui la capogruppo» (int. su Lib);
Sismografi in fibrillazione. Salvini ostenta tranquillità ma un fenomeno sottotraccia lo preoccupa: continua l’esodo di assessori comunali, sindaci e dirigenti locali verso Fratelli d’Italia (Di Matteo su La St);
Timone. L’uscita di Di Maio ha fatto sbandare le truppe e Conte è costretto a riportare la barra sul giustizialismo: «Sull’etica pubblica la linea del movimento non cambierà» (Malpica sul Gn);
Aria fritta. Le scuse di Di Maio avrebbero bisogno di «un’elaborazione in più e condensarsi in misure che servissero ad attestarne la profondità e il respiro strategico. Sempre che ci sia» (Follini su La St).
Autostrade. Oggi gli azionisti di Atlantia voteranno sul passaggio di Autostrade per l’Italia dalla holding della famiglia Berlusconi ad una new-co controllata da Cdp con i fondi Blackstone e Macquarie. Scontato l’esito favorevole (Paolucci su La St).
