La mediazione del premier Mario Draghi porta a un accordo sullo sblocco dei licenziamenti e il ministro del Lavoro Andrea Orlando, tornato a Roma per la cabina di regia dopo essere stato in visita allo stabilimento siderurgico di Genova, dice a “La Stampa” che “la discussione è andata nella direzione giusta: aumentare gli strumenti di protezione e rendere meno traumatico il superamento del blocco dei licenziamenti, offrendo strumenti alle imprese e ai lavoratori per gestire le crisi. E’ importante anche che le misure saranno sottoposte al confronto con le parti sociali”.
“Stiamo lavorando – continua – per proteggere i tavoli di crisi Mise, potenziati dagli strumenti che esistevano già del decreto Sostegni 2 . Sostanzialmente è passata l’idea della selettività con un’attenzione alle situazioni che erano più in difficoltà, tutto il comparto moda per esempio. Per i tavoli di crisi c’è uno strumento ad hoc finalizzato a permettere la cassa integrazione gratuita per prolungare il blocco. Mentre per i settori protetti ci sarà la cassa Covid, vengono portati nella fattispecie dei servizi della piccola impresa e allineati a ottobre”.
Secondo Orlando fare previsioni su quanto accadrà da luglio è “difficile. Ci sono le condizioni perché si realizzino anche accordi tra le parti sociali per far si’ che le imprese si impegnino a utilizzare gli ammortizzatori che sono a costo zero, prima di procedere eventualmente ai licenziamenti”, ha concluso il ministro del Lavoro.
