Rai 1. Forza Italia fa «filotto» nell’area comunicazione: sottosegretario all’editoria, presidenza della Vigilanza e membro nel cda Rai. Il sogno di zio Letta è quello di prendersi pure la presidenza Rai: i numeri, in commissione Vigilanza, per far saltare la nomina di Marinella Soldi ci sono ma Draghi potrebbe rimanerci molto male…(Baccaro sul Cds).
Rai 2. Se invece di farsi la guerra si fossero seduti ad un tavolino, Salvini e Meloni c’erano i numeri per eleggere anche l’uomo di Fratelli d’Italia nel Cda a scapito della candidata del Pd (Valentini sul Fg);
Rai 3. I partiti potrebbero cedere a Draghi sulle nomine di Fuertes e Soldi ma in cambio vogliono trattare sulle nomine: Forza Italia vuole Antonio Preziosi in qualche TG, la Lega sia Sangiuliano alla guida del TG1 (al posto del grillino Carboni) che Ciannamea come direttore generale (Ajello sul Msg);
Unicum. Se Conte cercasse lo scontro sulla riforma della giustizia, Draghi pronto a fare a meno dei grillini: il partito di maggioranza all’opposizione sarebbe una novità assoluta in Italia (Verderami sul Cds);
Centrodestra. La Russa (FdI): «Fra i nostri alleati c’è chi spera nel cortocircuito per far saltare il centrodestra». E rinfresca la memoria a qualcuno: «Quando Rossi fu votato nel cda Rai, Forza Italia ci chiese e ottenne un secondo membro del Csm che spettava a noi. Ora quel patto è stato tradito» (int. bellicosa sul Cds);
M5s. Grillo non è stupido: nella base grillina Conte gode di un apprezzamento superiore al 90%. Per loro, il M5s è già il partito di Conte (Bordignon su Rep);
Esagerato. Stefano Scaramelli, referente renziano nel senese: «Senza Italia Viva, Letta non vince nel collegio (Salvini sul Ft).
