Non solo luci. Mario Monti: “Molte volte Merkel ha messo gli interessi tedeschi e suoi al di sopra di quelli europei, ad esempio mostrando tolleranza con Orbán che ha fatto molti favori all’industria tedesca. La cancelliera ha accettato il formarsi della prima autocrazia nell’Unione europea” (int. sul Cds);
De profundis. Giorgetti canta il de profundis a Salvini: 1) “Salvini parla di Berlusconi al Colle per evitare di parlare di cose serie; 2) “Si sente romano d’adozione? Bisogna vedere cosa ne pensano i romani”; 3) “Sala può vincere al primo turno. I candidati non li ho scelti io; 4) Preveggente su Morisi: “Non credo ci siano motivazioni politiche dietro la sua scelta…”. Su Draghi: “Da gennaio si entra in campagna elettorale e i partiti non lo copriranno più. Quindi subito al Quirinale e voto”. Frecciatine anche a Casini, Bonomi, etc. (int. su La St);
Draghi. Non si farà consumare dai partiti a Palazzo Chigi. O va al Quirinale, dove sarebbe il garante perfetto dei sei anni di vigenza della ricostruzione ben finanziata, oppure torna a casa. Oramai il grosso è impostato e l’intendenza può bastare a guidare il governo. Cari massoni-savoiardi muovetevi e fate eleggere Draghi al Colle (Ferrara sul Fg);
Ottima perdente. Franco Cardini: “Giorgia Meloni è spaventata a morte dall’idea di andare a Palazzo Chigi. Sa che il ceto politico di FdI è composto da un crogiòlo umano disperante, sociologicamente e politicamente penoso”. Amen (int. schioppettante sul Ft);
Forza Italia al tramonto. In Lombardia, roccaforte di FI, dei 14 consiglieri regionali eletti, ne sono rimasti in nove. E altri quattro sono dati in partenza (Mattioli su La St);
Cose calabresi. L’ex governatore e candidato alle prossime regionali, Mario Oliverio: “Il commissario del Pd in Calabria, “Graziano da Caserta”, è come Mario Merola” (Quotidiano del Sud).
