Migliaia di persone sono scese in strada in diverse città del Brasile ieri per chiedere l’impeachment per il presidente Jair Bolsonaro. Secondo quanto riferisce il portale “G1” le proteste sono state registrate in almeno 94 città tra cui Río de Janeiro, Recife, Salvador, Fortaleza, Goiania, Teresina, Belem, Sao Luis e Florianópolis. Le manifestazioni sono state convocate organizzate dalla piattaforma Democracia Já!, associazioni, sindacati e partiti di sinistra. I manifestanti hanno protestato contro la crisi economica, l’inflazione e la disoccupazione e denunciato il negazionismo nei confronti della pandemia di Covid-19 e gli attacchi dell’esecutivo alla separazione dei poteri e al sistema democratico. Secondo un sondaggio dell’istituto Datafolha diffuso a metà settembre il gradimento di Bolsonaro ha raggiunto il livello più basso dalla sua entrata in carica, con il 53 per cento degli intervistati che disapprova il suo operato. Le prossime elezioni generali in Brasile sono previste a ottobre 2022. La Corte Suprema inoltre ha avviato due procedure d’indagine contro il presidente, accusato di aver deliberatamente diffuso notizie false sul sistema elettorale brasiliano. Proprio un mese fa, il presidente aveva raccolto 125mila persone a Brasilia per contestare la magistratura.
