Bando ai fascisti. Il Pd depositerà alla Camera una mozione per sollecitare il governo a liquidare per decreto i movimenti fascisti. Il centrodestra si aggrappa agli specchi: per Tajani bisogna «rifarsi a Mattarella, che dice parole sagge», per Salvini «è un compito che spetta alla magistratura», per Giorgia Meloni «la matrice non è chiara» (Vitale su Rep);
Gomblotto. La Russa: «Li fanno partecipare alle manifestazioni per poi gridare “al lupo”. In realtà non si vuole davvero impedire che certe manifestazioni trascendano…» (Di Caro sul Cds);
Galassia ultradestra. Nei i gruppi di estrema destra c’è una lotta interna (soprattutto fra Casapound e Forza Nuova) per la leadership a livello nazionale. E la supremazia si conquista sia mostrando i muscoli nelle manifestazioni sia tessendo alleanze con l’estremismo di destra europeo (Scarpa sul Msg);
De profundis. Noemi Di Segni, presidente della Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, canta il de profundis a Michetti: «Non nega la Shoah ma è intriso degli stessi pregiudizi che l’hanno generata». Definitiva: «Oltre a governare, un sindaco deve anche saper nutrire cultura e valori: senza conoscenza non puoi fare il sindaco» (int. su Rep);
Multitasking. Dopo le consulenze in Arabia Saudita, Matteo Renzi entra pure nel Cda di Delimobil, una società russa di car sharing fondata da Vincenzo Trani, molto stimato da Putin e Lukashenko. Essendo Renzi indagato per finanziamento illecito e false fatturazioni, Delimobil, nel prospetto per la quotazione in Borsa, precisa che dovrà dimettersi se condannato (Bozza sul Cds). Sempre più difficile per Renzi dichiararsi europeista e filo atlantico (Rodano sul Ft);
Congresso fantasma. Detronizzare Salvini sarà impossibile: la composizione dell’assemblea che dovrà riconfermare o meno la leadership non è chiara, né si sa chi definirà le regole (Tornielli su Dom);
Salvate il soldato Michetti. Michetti fa disperare gli spin doctor messi a disposizione dai partiti di centrodestra: lui ascolta soltanto i suoi sodali di Radio Radio, Furio Focolari e Ilario Di Giovanbattista, sempre presenti al comitato elettorale (D’Albergo su Rep);
Napoli. Ogni giorno De Luca tenta di demolire l’asse Pd-5s e quindi oggi, alla direzione provinciale del Pd, sarà presente anche Boccia per sostenere la candidatura a vicesindaco di Marco Sarracino, segretario cittadino del Pd, inviso a De Luca (Roano sul Matt).
