“I partiti politici attuali vivono una profonda crisi identitaria e un processo involutivo del pensiero e dell’agire politico. I cittadini guardano perplessi all’operato dei partiti e fanno capire loro, non votando, di esseri estranei al loro cieco muoversi sulla scena politica istituzionale. Occorre prendere atto del fatto che il bipolarismo non è idoneo a rappresentare la realtà politica nel suo complesso, in quanto conduce alla schematizzazione della realtà che, indiscutibilmente, è multiforme“.
Lo ha detto il giornalista Biagio Maimone, ideatore de ‘La Nuova Democrazia‘, intervenuto al convegno della Fondazione Dc che si sta svolgendo a Saint-Vincent, Aosta.
“Non è politicamente corretto chiudere la realtà in due contenitori, ossia centrosinistra e centrodestra. Le destre estreme testimoniano con il loro operato la loro povertà di idee, di valori, di umanità e la crescita incessante della povertà materiale e spirituale che crea degrado ed annienta la cultura della vita e dell’amore. Occorre – spiega Maimone – un orizzonte nuovo, una visione politica che rivolga il suo sguardo ad un universo sempre più complesso e colmo di istanze nuove e migliorative. Per tale ragione, noi di nuova democrazia rimarchiamo la necessità di impegnarci affinché nasca un nuovo modello di democrazia. E’ una verità emersa dal divenire storico, con cui bisogna fare i conti inevitabilmente, se è vero che la vita politica ha come suo compito primario quello di rappresentare i bisogni, le istanze, nonché le esigenze morali e spirituali dei cittadini”.
“La vita politica è indiscutibile che dovrà essere rappresentata da donne e uomini di buona volontà, la cui profondità intellettuale e morale per costruire una società sana e socialmente evoluta. Per tali motivazioni, riteniamo che la creazione del centro democratico non debba essere più rimandata. Gli ideali della Democrazia Cristiana – continua Maimone – non sono mai morti. Ed è per questo che deve nascere una nuova compagine democratica che li riproponga con rinnovato vigore, ovvero attualizzati in quanto rispondenti alle esigenze della donna e dell’uomo contemporaneo, sia di natura materiale, sia di natura morale, nonché di natura spirituale. Al centro vi è l’essere umano ed il creato, la donna e l’uomo, al centro vi sono le leggi, o meglio le leggi umanizzanti, al centro vi è il lavoro , al centro vi è la cultura intesa come continuo accrescimento della conoscenza, al centro vi è un’economia “dal volto umano”, tale in quanto pone al centro l’uomo e la natura, non disumane leggi economiche che escludono dal benessere tanta parte della popolazione. La nuova democrazia ama il popolo, a cui rivolge ogni sua iniziativa affinché raggiunga vette sempre più elevate di civiltà e benessere materiale e spirituale”, conclude l’esponente de ‘La Nuova Democrazia‘.