L’invito è alla fiducia e a percorrere la strada nuova della ripartenza “con determinazione e con speranza”, proprio come nel secondo dopoguerra quando la “ricostruzione è cominciata dalle macerie”.
Sergio Mattarella consegna, al Quirinale, le insegne di Cavaliere dell’ordine al merito del lavoro e i riconoscimenti ai giovani Alfieri del lavoro e sprona tutti a guardare al futuro con ottimismo: possiamo farlo, spiega, “perchè abbiamo affrontato, insieme, una prova durissima. E siamo stati capaci di solidarietà, di senso civico, di responsabilità, di dedizione al lavoro”.
Chi vuole “rumorosamente imporre teorie antiscientifiche, danno sfogo, talvolta, a una violenza insensata”, non prevarrà, anche perchè gli italiani in questi mesi difficili “hanno dimostrato serietà e senso di appartenenza alla comunità”, sottolinea il Capo dello Stato che ai cittadini chiede di “non smarrire la prudenza” e alla comunità internazionale di “rendere i vaccini rapidamente accessibili a livello globale” per evitare la diffusione di nuove varianti del Covid che metterebbe in pericolo la vita di tante persone, specie nei Paesi più svantaggiati, e la ripresa economica, che in Italia, ricorda, “sta crescendo con ritmi che appaiono incoraggianti, superiori alla media degli altri partner europei”.
La sfida é quella di “andare oltre questa congiuntura favorevole, e di cogliere l’occasione per porre le basi di un miglioramento strutturale delle nostre reti, dei nostri fattori produttivi, dei nostri servizi”. Un traguardo che si può superare grazie al Pnrr, che definisce “la grande occasione che non possiamo perdere”. “Soltanto crescendo insieme, cresceremo di più”, insiste IL Presidente ponendo l’accento sull’aumento delle disuguaglianze e delle povertà registrato durante la pandemia e sull’esigenza di “ricollocare il valore del lavoro al centro delle nostre politiche”.
Mattarella si rivolge anche ai giovani Alfieri del lavoro insigniti oggi: “L’attenzione all’istruzione e alla ricerca é essenziale per migliorare e aggiornare le competenze, oltre che per ridurre lo scarto tra istruzione e lavoro, tra ricerca e imprese. Forti investimenti in formazione sono indispensabili per favorire l’occupazione di qualità”.
Nel celebrare il successo di tante imprese italiane, Mattarella non dimentica il dramma delle morti sul lavoro. “Lavori stabili e di qualità sono anche in grado di contribuire a una maggiore sicurezza” afferma, “la ripresa non passa da indifferenza o addirittura da indulgenze rispetto alle misure che proteggono i lavoratori da incidenti sui posti di lavoro”, dice ancora. L’Ordine al merito del Lavoro, nota infine, “compie 120 anni. Sono certo che questa storia continuerà con successo. E che, di fronte al passaggio impegnativo che siamo chiamati ad affrontare, dimostreremo le nostre migliori qualità”.
