Berlusconi ci crede. L’ex cavaliere sta investendo tutto nella corsa per il Colle e qualsiasi frizione fra i suoi e Salvini è una mina sul percorso. Deciderà all’ultimo minuto e, se non ci sono le condizioni, vuole almeno che gli sia lasciato il ruolo di king maker (Verderami sul Cds);
Intelligenti pauca. Giorgetti cerca di spiegare a Salvini che, in caso di vittoria alle elezioni, con Draghi al Colle avrebbe una garanzia a livello internazionale (Cerasa sul Fg). Sottinteso: con Berlusconi al Quirinale andrete in giro per il mondo a fare avanspettacolo (ndr);
Punti fermi. Zanda: «Abbiamo un Parlamento frantumato (quattro partiti cha vanno dal 15 al 20%) quindi: 1) senza alleanze non si governa e non si sceglie il Presidente della Repubblica; 2) la situazione è fluida ed è sbagliato fare nomi perché la consistenza dei gruppi parlamentari non corrisponde alla forza effettiva dei partiti. Sulla legge elettorale è diretto: «Penso che all’Italia faccia comodo il proporzionale con sbarramento al 5%» (int. sul Cds);
Accetta l’invito! Caro Renzi, lascia stare il “conglomerato informe di populismo di sinistra” che non sa apprezzare il tuo spirito riformista (come ha fatto in passato con Matteotti, Gramsci e Craxi) ed emancipati! (Minzolini sfonda la porta del ridicolo sul Gn). Milioni di elettori di centrosinistra sono già in preghiera (ndr);
Lega. Giorgetti e Salvini hanno due traguardi diversi: il primo mira ad una Lega moderata, europeista e atlantista l’altro vuole costruire un destra che tenga insieme dalla Merkel a Afd passando da Marine Le Pen (Ajello sul Msg);
Roma. Quasi fatta la Giunta: zingarettiani negli assessorati chiave e una tecnica, Silvia Scozzese, al Bilancio (la massima esperta del bilancio di Roma). Ballano due, tre poltrone poiché la sinistra è spacchettata in tante micro-correnti e Letta chiede un assessorato in quota “agorà”. Franceschiniani all’asciutto ma avranno la presidenza del Consiglio (De Cicco e Pacifico sul Msg).
