Quirinale. Rotondi: «Con Draghi al Colle, la legislatura finirebbe: le forze politiche sono troppo stressate perchè governano ma non comandano. Alla quarta votazione prevedo uno scontro fra un candidato di centrodestra e uno di centrosinistra». Brucia Berlusconi (per nascondere la sua carta segreta): «Sarebbe il candidato ideale». Sugli scenari: «Credo in un grande partito unico del centrodestra. Federarsi con Casini, Calenda e Renzi? Sommando miserie si ottiene una miseria più vistosa» (int. su La Ver). Pure Casini nell’elenco dei miserevoli… Gatta ci cova…
Ministro della guerra ad honorem. Salvini spiega l’esercito. Il vicesegretario Fontana: 1) «Niente Ppe: è subordinato alla sinistra»; 2) «Meloni? In Europa, per esistere ancora, dovrà accettare di fare la vice di Salvini»; 3) «Giorgetti? Anche i migliori dimenticano che la Lega difende i cittadini e non le multinazionali; 4) «L’Europa? Se metterà veti alla destra vuol dire che si è trasformata in un organismo totalitario»; 5) «Sono deluso da Draghi: tutte le nostre proposte sono smontate; 6)…; 7)…; 8)…; (int. su La Ver);
Centrodestra. Giorgia Meloni: «Con Draghi al Colle bisogna andare subito al voto ma Salvini vuole arrivare a fine legislatura anche in questa ipotesi. Non capisco perchè abbia cambiato idea…» (Di Caro sul Cds);
Senza pudore. Fabrizio Barca: «È in corso un’interpretazione parossistica dell’abdicazione della politica verso la tecnica». «Scusi, ma lei non era ministro con Monti?» Risposta: «L’enorme novità del governo Draghi è l’assenza di un mandato politico. Nel governo Monti ogni singola iniziativa era l’attuazione di un mandato politico, benché affidato a un tecnico» (int. su Dom).
