Se vuoi la guerra prepara la pace. Nel Pd al via il rinnovo delle cariche locali: si vota in dieci regioni e 66 province per il rinnovo dei segretari. La derenzizzazione avverrà in maniera soft, con candidature condivise e quasi sempre senza primarie (Preziosi su Dom);
Gentiloni pensaci bene. Se Gentiloni traslocasse al Quirinale, non è affatto detto che verrebbe sostituito a Bruxelles da un altro italiano. Quindi perderemmo un Commissario nel periodo più cruciale (Delgado su Il Dub);
Muoia Sansone. Renzi alla Leopolda ha trascinato nel fango della vicenda Open anche Guerini e Gentiloni definendoli «i due capicorrente del Pd dell’epoca, uno nel partito e l’altro nel governo». A Gentiloni riserva un’altra pugnalata facendo uscire la notizia dell’incontro fra i due. L’obiettivo è chiaro: o Gentiloni gli riconosce un ruolo determinante nella partita per il Quirinale oppure lo brucia. Idem per Casini, sempre più nervoso per essere identificato come il candidato di Renzi (Marra sul Ft);
Incroci pericolosi. L’affaire Oto Melara (Leonardo vuole disfarsene e Finmeccanica offre meno del gruppo francotedesco Knds) mette in rotta di collisione l’asse atlantico con quello italofrancese. Si incrociano aspetti industriali, di politica interna e geopolitici. Cerino in mano al ministro Franco visto che il Mef controlla sia Leonardo che Finmeccanica (Valentini sul Fg).
