Con il via al ‘super green pass’, ottenibile solo con vaccinazione o avvenuta guarigione, che resterà in vigore fino al 15 gennaio, prendono il via i controlli. “Effetto super green pass. Nelle ultime 24 ore toccato il record di 1,3 milioni di certificati scaricati e boom di prenotazioni per la prima dose. Stamattina avviati i controlli a campione sui bus ed è arrivata la prima multa da 400 euro. Il senso di responsabilità dei cittadini è la forza dell’Italia” scrive sui social il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia.
A Roma il primo multato, che dovrà ora pagare una sanzione di 400 euro, è un 50enne, intercettato dalla polizia locale mentre scendeva da un bus a Piazzale Flaminio: l’uomo si sarebbe giustificato dicendo agli agenti che intendeva vaccinarsi nei prossimi giorni. I controlli sul trasporto pubblico non saranno però di facile attuazione, a detta degli stessi amministratori locali: “I controlli saranno complicati” afferma il sindaco di Firenze Dario Nardella in una intervista al Corriere della Sera. A titolo di esempio sottolinea che “chi prende il bus scolastico o sale sulle linee dedicate non sarà soggetto ai controlli del green pass, a differenza di chi invece opta per l’autobus normale oppure il tram”, “i controlli in città saranno rigorosi ma selettivi e soprattutto non repressivi. Visto che ci sono ancora elementi di vaghezza, crediamo che la miglior cosa sia applicare il buon senso, come credo avverrà in tutta Italia”.
Intanto, sale anche la tensione visto che il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, è costretto dalla scorsa settimana a vivere sotto scorta a causa delle decine di minacce ricevute dal mondo no vax in virtù della sua posizione a favore della campagna vaccinale.
A riportare la notizia è Il Piccolo di Trieste. Campagna vaccinale che, comunque, sta vedendo un’accelerazione significativa: “La buona notizia è che nelle ultime due settimane abbiamo praticamente ottenuto circa 390mila nuovi vaccinati. Questo direttamente o indirettamente dimostra che il famoso zoccolo duro di non vaccinati ha ancora margine per essere scalfito. E’ ovvio che se si dovesse mantenere questo tipo di incremento vaccinale, nel giro di due mesi saranno rimasti solo gli irriducibili a non vaccinarsi. Però dubito che possa esserci questo incremento, anche se è molto difficile fare delle previsioni perché spesso gli italiani ci sorprendono in positivo” rileva Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a Radio Cusano Campus.