Il 9 dicembre scorso, la Camera ha approvato il disegno di legge recante “delega al Governo in materia di disabilità”.
Ad esso sono state abbinate quattro proposte di legge rispondenti alla medesima ratio: l’esigenza di revisionare, riordinare e semplificare le disposizioni vigenti in materia di disabilità attraverso la messa a punto di una serie di strumenti che consentano alla persona diversamente abile il pieno esercizio dei diritti civili e sociali, compresi il diritto alla vita indipendente e alla piena inclusione sociale e lavorativa, l’effettivo e pieno accesso al sistema dei servizi, delle prestazioni, dei trasferimenti finanziari previsti e di ogni altra relativa agevolazione, la promozione dell’autonomia e la garanzia delle pari opportunità, nel rispetto dei principi di autodeterminazione e di non discriminazione.
Fulcro del provvedimento è costituito dal progetto di vita personalizzato e partecipato della persona con disabilità, diretto a consentire alla stessa di essere protagonista della propria esistenza ed effettivamente inclusa nella società.
Il provvedimento rientra tra i provvedimenti legislativi da adottare nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza e consta di sette ambiti di intervento: la definizione della condizione di disabilità e il riassetto e semplificazione della normativa di settore; l’accertamento della disabilità e la revisione dei suoi processi valutativi di base; la valutazione multidimensionale della disabilità, la realizzazione del progetto personalizzato e di vita indipendente; l’informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione; la riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità; l’ istituzione di un Garante nazionale delle disabilità; il potenziamento dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Per quanto riguarda i maggiori oneri derivanti dall’attuazione della legge, si provvede con le risorse del Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, con le risorse disponibili nel PNRR e mediante razionalizzazione e riprogrammazione delle risorse previste a legislazione vigente per il settore della disabilità.
