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Quirinale: Via al primo voto per l’elezione del Capo dello Stato

Definiti gli ultimi dettagli tecnici, Montecitorio è pronto ad accogliere i 1008 grandi elettori per dare il via al primo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Tra schede bianche e voto dei positivi nel drive in, si attende solo il fischio d’inizio. Per l’occasione è stato nuovamente ‘liberato’ il Transatlantico, noto anche come il corridoio dei passi perduti, dopo che nelle settimane precedenti era stato di nuovo trasformato in un prolungamento dell’Aula e quindi interdetto ai giornalisti. Alcuni maxi schermi sono stati posizionati nei punti strategici del lungo corridoio, così da consentire a tutti di poter assistere alle operazioni di voto, che partiranno alle 15.

All’esterno del Transatlantico, nel cortile, è stato invece allestito un maxi gazebo, così da consentire sempre ai grandi elettori e ai giornalisti di avere più spazio ed evitare assembramenti. In via della Missione, nel parcheggio esterno, è tutto pronto per accogliere i grandi elettori positivi al Covid, che voteranno dall’interno dell’abitacolo della macchina o, se faranno arrivo a bordo di un mezzo sanitario, sarà possibile votare anche a piedi. Al momento, dalle prime verifiche, sarebbero tra i 12 e i 15 i grandi elettori che voteranno dal ‘drive in’. Procedura rigorosissima per disinfettare e sanificare le schede, che poi saranno fatte confluire nell’insalatiera e scrutinate in contemporanea con le schede dei grandi elettori non contagiati dal virus.

Quanto al quorum richiesto per le prime tre votazioni, è pari a 672, in seguito alla scomparsa avvenuta ieri del deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Nella votazione odierna, quindi, i grandi elettori sono 1008 e non 1009, e di conseguenza il quorum richiesto per l’elezione del presidente della Repubblica nei primi tre scrutini, pari ai due terzi, scende a 672. Da domani, invece, salvo ritardi nel timing stabilito, dovrebbe essere ripristinato il plenum di 1009 grandi elettori, con il subentro del successore di Fasano e il quorum dovrebbe quindi risalire a 673.

Sarà necessaria una riunione della Giunta per le elezioni (che dovrebbe riunirsi domani alle 10) per la verifica del subentrante, che dovrebbe essere Maria Rosa Sessa, detta Rossella, la prima dei non eletti nelle liste di Forza Italia nel listino proporzionale della Campania nel 2018. Una volta verificati i requisiti, dovrà riunirsi l’Aula per procedere alla proclamazione ufficiale e, da quel momento, il subentrante sarà ufficialmente deputato e potrà votare per il Quirinale. E’ una procedura del tutto eccezionale e che si verifica per la prima volta. Non è infatti mai successo che l’Aula di Montecitorio, durante l’elezione del nuovo Capo dello Stato, venga convocata a domicilio per proclamare l’elezione di un subentrante. Intanto è stato stabilito, dalla conferenza congiunta dei capigruppo di Camera e Senato, che domani la seconda votazione avrà inizio alle 15 (anche per consentire ai parlamentari di partecipare ai funerali di Fasano), mentre il terzo scrutinio, mercoledì, inizierà alle 11, e questo orario dovrebbe essere mantenuto anche per le successive votazioni. Sono state calcolate circa 6 ore per l’espletamento di tutte le operazioni di voto: dalle due chiame allo spoglio.

Tuttavia, l’orientamento dei vari gruppi – dal centrosinistra al centrodestra – di votare scheda bianca potrebbe ridurre i tempi che tornerebbero poi ad ampliarsi (l’ipotesi è anche di 7 ore complessive) nel momento in cui i grandi elettori scriveranno un nome sulla scheda. Al voto si procede per scaglioni di 50 grandi elettori suddivisi per fasce orarie. Anche l’ingresso in Aula – dove non posso stazionare contemporaneamente più di 200 grandi elettori – e l’uscita dall’emiciclo sono separati, sempre per evitare assembramenti e garantire la tutela della salute. Voteranno prima i senatori a vita, poi i senatori, a seguire i deputati e infine i 58 delegati regionali. I grandi elettori voteranno all’interno di nuove cabine, in tutto tre, posizionate nell’emiciclo, che hanno sostituito, per ragioni sanitarie, gli storici ‘catafalchi’. Il presidente Fico ha anche stabilito le modalità della lettura dello spoglio: il presidente darà lettura del solo cognome ove la scheda rechi solo tale indicazione ovvero quando, pur riportando altre notazioni, sia comunque univocamente individuabile il soggetto cui è  attribuito il voto. Procederà a leggere nome e cognome soltanto nel caso in cui entrambi siano riportati nella scheda e la lettura del solo cognome non consenta l’univoca attribuzione del voto. Una modalità che mira ad evitare possibili ‘tracciamenti’ e ‘controlli’ della scheda e del voto. Infine, va ricordato che a Montecitorio si può accedere solo esibendo il green pass semplice (tampone negativo o ciclo vaccinale) mentre per il voto dei positivi è necessario presentare certificato medico ad hoc.

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