La proroga è stata decisa per il successo di pubblico ed i tanti sold out in vari mesi
Sarà in scena fino al 5 marzo il musical Pretty Woman che ha debuttato al teatro Nazionale di Milano a fine settembre. La decisione di prorogare lo spettacolo è stata presa, spiegano dalla produzione, “a grande richiesta” dato il successo di pubblico ed i sold out da settembre a dicembre.
“Con questa decisione – ha spiegato Matteo Forte, direttore dei teatri Nazionale e Lirico di Milano e amministratore delegato per l’Italia di Stage Entertainment – vogliamo dare anche un messaggio positivo al mercato e a tutto il settore. Così come siamo stati coraggiosi a febbraio del 2021 a provarci in piena pandemia, investendo tempo e risorse per portare in scena questo musical, allo stesso modo oggi, nonostante una recrudescenza delle infezioni e quindi con molta incertezza, vogliamo dare un messaggio di forza e speranza all’intero settore che e’ in grandissima difficoltà. Proviamo a resistere proponendo qualcosa che il pubblico ha dimostrato di apprezzare molto”.
“Quindi – ha aggiunto – a partire da venerdì 11 febbraio, dopo una breve pausa di meritato riposo, la compagnia tornerà a esibirsi per altre tre settimane. Se si propone uno show di qualità, con artisti preparati e un’organizzazione competente in grado di far rispettare le regole che garantiscono sicurezza all’interno del teatro – ha concluso -, si possono ottenere risultati come questi“.
Lo spettacolo:
Trasposizione fedele del film vincitore di un Golden Globe per la migliore attrice protagonista (Julia Roberts), Pretty Woman – Il Musical mantiene l’impianto narrativo del successo cinematografico arricchendosi di un’avvincente colonna sonora composta dalla leggenda del rock Bryan Adams e dell’indimenticabile successo mondiale “Oh, Pretty Woman” di Roy Orbison. Nell’agosto del 2018 ha celebrato la sua prima mondiale a Broadway riscuotendo il tutto esaurito. In scena fino a poco tempo fa tornerà a calcare il palcoscenico di Amburgo e di Londra dopo un periodo di sospensione dovuto alla pandemia.
Accanto alla tematica sentimentale, che ha di fatto appassionato un pubblico eterogeneo di sognatrici e sognatori, alcuni temi molto attuali sono ancora il punto di forza di questa instancabile storia a metà strada tra Cenerentola e My Fair Lady. La rivalsa di una donna alla ricerca di se stessa e della sua dignità, il cambiamento di due persone diverse, per classe, che non discriminano l’altro ma che si avvicinano l’uno all’altra, la forza dei sentimenti che hanno la meglio su fama e denaro, il superamento delle apparenze in un mondo che non riesce ad andare oltre i preconcetti.
Vivian Ward, giovane prostituta, incontra per caso il ricco e affascinante uomo d’affari Edward Lewis. Edward assume Vivian per 3000 dollari per una settimana come sua compagna. Sembra un normale rapporto d’affari e nessuno sospetta che quella settimana di fatto cambierà le loro vite per sempre. Vivian ed Edward si innamoreranno l’uno dell’altra sebbene provengano da mondi totalmente diversi.
Regia Carline Brouwer
Regia Associata Chiara Noschese
Coreografie Denise Holland Bethke
Supervisione musicale Simone Manfredini
Direzione Musicale Andrea Calandrini
Scene Carla Janssen Hofelt
Costumi Ivan Stefanutti
Disegno Fonico Armando Vertullo
Disegno Luci Francesco Vignati
Traduzione, adattamento e versi italiani Franco Travaglio
