Contrappasso. Un movimento nato per incitare i giudici a giustiziare i vecchi partiti viene decapitato dalla decisione di un tribunale. L’«avvocato degli italiani» ha combinato un pasticcio legale senza precedenti (Messina su Rep);
Chi è causa del suo mal. Conte vittima di un meccanismo che non ha voluto cambiare. Servivano trasparenza e agibilità e invece anche lui, come Di Maio e Casaleggio, ha scelto la strada dell’autoconservazione (Imarisio sul Cds);
Ex malo bonum. Conte prenda l’occasione al balzo e assecondi i desiderata del Tribunale: ripeta la votazione allargandola agli 81mila iscritti così il plebiscito per lui si moltiplicherà (Travaglio sul Ft);
Effetti collaterali. Alla luce della sentenza, nessuno sa chi è titolato adesso ad usare i dati personali degli iscritti (Buzzi sul Cds);
A mali estremi. Conte da tempo pensava ad un contenitore nuovo e la decisione del tribunale potrebbe essere l’occasione giusta per mandare tutti a quel paese…(De Carolis sul Ft);
Giggino a’ poltrona. Di Maio è diventato un abile politico di professione. Incarna il potere e quindi non ha più niente a che a fare con i 5S (Scanzi sul Ft);
Cambio cavallo. Di Battista, veloce come un fulmine, già molla Conte: «Se Casaleggio potesse scendere per un paio d’ore…» (Bozza sul Cds).
di Giuseppe Licinio
