Connect with us

Hi, what are you looking for?

In evidenza

Guerra Ucraina. Il Senato “dice sì” all’azione di governo: Risoluzione unitaria largamente condivisa

Licenza immagine CC-BY-NC-SA 3.0 IT

Piena condivisione del Senato all’azione del governo. La guerra in Ucraina va fermata, la democrazia e la libertà riaffermate. Le comunicazioni del presidente del Consiglio sugli sviluppi del conflitto scatenato dalla Russia, vengono sottolineate da molti applausi dei senatori e gli interventi che seguono il discorso di Mario Draghi sono tutti contro le decisioni prese da Putin.

La risoluzione unitaria, condivisa anche da Fratelli d’Italia, passa a larga maggioranza: 244 sì, 13 no e 3 astenuti. Tra i contrari c’è anche il senatore di M5s Vito Petrocelli, presidente della commissione Esteri, che già nei giorni scorsi aveva manifestato la sua contrarietà al documento. Un voto, quello del parlamentare grillino, che ha scatenato la reazione di Forza Italia, di Italia viva e del Partito democratico ma che non dovrebbe provocare sanzioni da parte del Movimento, che con la capogruppo Mariolina Castellone ribadisce il pieno sostegno all’esecutivo e chiede un impegno a oltranza “per riannodare il dialogo, per arrivare a una tregua umanitaria e a un cessate il fuoco che apra la via a un negoziato” perchè, sottolinea, oggi “e’ il momento di lavorare per costruire la pace”.

Anche per Matteo Salvini questo è “il tempo del dialogo e della diplomazia perchè purtroppo la storia insegna che se alle bombe si risponde con le bombe va a finire male”. Il leader della Lega apre le porte ai rifugiati ed esprime dubbi sull’invio di armi agli ucraini. “Non faccio il generale, lascio valutare loro”, puntualizza però prima di citare il Papa: “Credo nella via indicata dal Santo Padre che ha chiesto una giornata di preghiera e digiuno”. Dal Partito democratico Roberta Pinotti, presidente della commissione Difesa, ricorda che quella della Russia contro l’Ucraina “è una guerra portata da uno Stato sovrano contro un altro Stato sovrano, e’ un attacco al cuore dell’Europa, ai valori nei quali si riconosce”. Per questo, spiega, “ora e’ fondamentale concretizzare una difesa comune, un pilastro per far sentire la voce dei valori sui quali si fonda l’unione dei popoli europei. La storia ci impone di dare delle risposte chiare e forti”. La scelta dell’Italia, afferma inoltre Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, “e’ una scelta di civiltà che ci impegniamo a sostenere” per “spegnere una guerra che sta ardendo nel cuore dell’Europa. Difendere il popolo ucraino – aggiunge – e’ difendere le nostre case, la nostra Patria, il nostro mondo. Non possiamo rimanere indifferenti quando vengono rotti gli schemi della democrazia”. Alla maggioranza si è unita anche Fratelli d’Italia. “Dobbiamo essere pronti ad adottare sanzioni, che pure costituiranno un danno per noi, le nostre famiglie e la nostra Nazione, sapendo che il Governo – gliene diamo mandato – farà in modo che siano sempre eque e non ricadranno su una Nazione più che su un’altra”, dice Ignazio La Russa esprimendo il voto favorevole del gruppo alla risoluzione. “Nulla come le difficioltà, le crisi e le tragedie può avere come conseguenza il rinsaldarsi delle radici di un popolo e di popoli che hanno radici comuni. I fatti di questi giorni rinsaldano questa consapevolezza e ci spingiamo a dire che oggi siamo tutti ucraini”, conclude.

Anche Più Europa, componente del gruppo Misto, appoggia l’azione del governo. Emma Bonino riprende le parole pronunciate da Draghi e invita al realismo: “Bene ha fatto il presidente a dire che l’Italia avrà dei costi da pagare. Ricordiamolo nel futuro – ribadisce – per evitare che tra tre mesi inizino dei distinguo. Abbiamo la responsabilità di preparare l’opinione pubblica in modo che resti coesa al fianco delle iniziative che state prendendo. Non sara’ facile ma dobbiamo essere pronti a questo, anche per essere credibili nei confronti dei nostri alleati”, dice ancora. Oltre a quella bipartisan, al Senato sono state presentate altre quattro risoluzioni da parte di diverse componenti del gruppo Misto, da Sinistra italiana a Italexit di Gianluigi Paragone. Chiedevano di non inviare armi agli ucraini in guerra e di favorire il dialogo tra le parti. Sono state tutte respinte dall’Aula.

 

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Leggi anche ...

Esteri

“I vaccini a mRNA contro il Covid-19 potrebbero essere pericolosi a lungo termine?”. Per trovare una risposta alla domanda che si stanno facendo in...

++++

Il grido di dolore della conduttrice radiofonica ed opinionista televisiva Emanuela Falcetti: “Qualcuno mi spieghi perché le bombole per l’ossigeno in molte zone d’Italia si...

CULTURA

E’ la svendita di un patrimonio architettonico e artistico inestimabile, un altro tassello del depauperamento del patrimonio capitolino. Palazzo Odescalchi, una delle espressioni più...

In evidenza

Gentile signor Pres. Conte, mentre La ringrazio per la Sua umanità e le parole non retoriche, che pronuncia parlando alla gente, desidero farle qualche...

Copyright © 2015 EcodaiPalazzi.it