“Torniamo a ribadirlo con insistenza: per mettere in campo risorse all’altezza dell’emergenza innescata dalla crisi energetica serve uno scostamento di bilancio, ossia quel debito buono in grado di sostenere famiglie e filiere produttive allo stremo. Nell’imminente Dl taglia-prezzi, che il Governo si appresta a varare per fornire altre risposte al problema dei rincari dell’energia, si prospetta un intervento sulle accise dei carburanti, grazie a un meccanismo cosiddetto di ‘accisa mobile’, che produrrebbe uno sconto sulla benzina di soli 10-15 centesimi. Ecco, se si pensa che questo possa bastare, temo si rischi di andare fuori strada. Non è il momento delle sole, pur comprensibili misure tampone. Bisogna invece mettere in campo risorse vere e ingenti, così come è stato sapientemente fatto in occasione della pandemia, quando abbiamo garantito l’immediata ripartenza economica che ha permesso il balzo del Pil del 6,6% nell’anno 2021.
Abbiamo bisogno, quindi, non solo di misure tampone ma anche di un piano energetico orientato alle rinnovabili. Il M5s, oltre a richiedere a livello europeo un Recovery Energy Fund, ha presentato sul tema diverse proposte per sostenere chi è in difficoltà e per rendere autonomo nel tempo il Paese dal punto di vista energetico. Autonomia che può essere assicurata solo favorendo e semplificando gli investimenti in fonti rinnovabili, coinvolgendo direttamente i cittadini e le imprese attraverso il Superbonus, con il riconoscimento di crediti d’imposta cedibili. Occorre quindi garantire liquidità e introdurre misure innovative per non rischiare di perdere intere filiere produttive e per non acuire le difficoltà sociali. Auspichiamo una pronta risposta del Governo”. Lo comunica in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e già sottosegretario a palazzo Chigi nel Governo Conte II.
