I cosiddetti “Navigator” il 30 aprile vedranno scadere il loro contratto di lavoro dopo quasi 3 anni di servizio nei centri per l’impiego. Il numero dei lavoratori coinvolti è grande: circa 1900.
“Le donne e gli uomini assunti come ‘navigator,’ tutti laureati e con competenze specifiche, sono risorse fondamentali e funzionali al percorso di politiche attive che stiamo strutturando. Smettiamo di chiamarli ‘navigator’ e stabilizziamoli. Governo e Regioni diano una risposta definitiva”. Lo dichiara la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), mentre è in corso la mobilitazione dei tecnici dei servizi per l’impiego, i cosiddetti ‘navigator’, i cui contratti sono in scadenza a fine aprile. Ribadendo la posizione già espressa lo scorso 1 marzo in occasione dell’audizione dei rappresentanti dei navigator alla Camera, Mura invita “Governo e Regioni a condividere strumenti, modalità e risorse per la stabilizzazione di questi lavoratori” e in particolare le Regioni “ad accelerare le procedure di completamento degli organici dei Centri per l’impiego, dove i navigator possono essere inseriti, come già si verifica in alcuni casi. Occorre personale qualificato che operi nei territori – spiega la parlamentare dem – alla ricollocazione di migliaia di lavoratori disoccupati e attivi il loro incontro con le imprese che cercano figure professionali”.
Intanto arriva il sostegno alla manifestazione nazionale dei navigator oggi a Roma dal segretario generale della Cisl Luigi Sbarra: “Il governo deve fornire ai sindacati risposte sulla continuità lavorativa e la tenuta dei servizi delle politiche attive alla collettività. Non si possono disperdere professionalità e competenze”.
“Questi lavoratori sono dotati di una professionalità preziosa per il sistema delle politiche attive del lavoro: non avvalersi della loro competenza – ha sottolineato Bombardieri della Uil – è ingiusto e miope. La stessa Conferenza Stato Regioni ha ribadito la centralità di un efficace sistema di servizi per l’impiego e ha richiamato la necessità di specifiche e polivalenti professionalità. Insomma, il Paese ha un’importante possibilità per dare continuità occupazionale a centinaia di giovani specializzati e, al contempo, per sviluppare e rilanciare il settore della riqualificazione e della formazione. In un momento così drammatico non sprechiamo un’occasione di futuro”.
E’ in corso proprio oggi la manifestazione di questi lavoratori davanti al Mise per rivendicare prospettive migliori.
Nel corso della manifestazione il ministro del Lavoro Andrea Orlando, ha raggiunto i navigator bloccati a via Molise. Il clima sembra tendersi quando la folla inizia a gridare “vergogna” verso il Ministro, ma dopo poco le grida si abbassano. Orlando ha promesso che aprirà a breve un tavolo per risolvere la situazione dei 1.900 dipendenti coinvolti.
