Basta occidente contro tutti. Letta: «I Paesi europei e Bruxelles devono aprire un dialogo forte con Turchia, India e Cina. Ci siamo rinchiusi nell’ottica occidentale senza sapere che si sarebbero tutti uniti contro di noi» (int. su Rep);
Meditate gente. Il direttore del Corriere Fontana, rispondendo ad un lettore, la butta là: «Se il governo dovesse paralizzarsi, Draghi dirà addio ai suoi rissosi compagni di avventura»;
Sveglia. Il Re dollaro perde colpi: la Cina ha appena convinto alcuni Paesi arabi, esportatori di petrolio, ad accettare pagamenti in renmimbi (e per di più senza far diventare la loro moneta convertibile). Inoltre in Cina sta crescendo esponenzialmente la “moneta digitale sovrana” che permette transazioni da un telefonino all’altro senza passare dal circuito delle banche o delle carte di credito. Se Europa e Usa non si svegliano la Cina avrà il monopolio mondiale di questo tipo di transazioni (Allegri sul Gn);
Gli ideali a seguire. Ci sono 11 aziende italiane che hanno deciso di rimanere in Russia: Buzzi Unichem, Calzedonia, Campari, Cremonini Group, De Cecco, Delonghi, Geox, Intesa Sanpaolo, Menarini Group, Unicredit e Zegna (Gabanelli sul Cds);
Emorragia. La macchina amministrativa russa è ferma: funzionari, quadri e impiegati dei ministeri e delle banche (gente che conosce la reale situazione) stanno lasciando la Russia (70mila tecnici informatici lo hanno già fatto). Putin blocca con una legge l’espatrio con la scusa che potrebbero portarsi via anche i soldi (Dragosei sul Cds);
Finlandia nella Nato. Il Presidente della Repubblica Sauli Niinisto: «Il 60% dei finlandesi è favorevole all’ingresso nella Nato». Prima di Pasqua il Parlamento presenterà un libro bianco sui pro e i contro di un’adesione. La maggioranza dei parlamentari è favorevole e l’adesione potrebbe essere richiesta già a giugno (Valentino sul Cds);
di Giuseppe Licinio
