Germania inguaiata. Il 55% del gas in Germania proviene dalla Russia (e se il gasdotto Nord Stream 2 non fosse stato bloccato prima della guerra sarebbe stato ancora peggio). Per questo Scholz ha detto no all’embargo totale: il pil tedesco calerebbe dal 2,7 all’1,9 e l’inflazione salirebbe al 7,3%, record dal Dopoguerra con il rischio di rivolte sociali (Bussotti sul Msg);
Approvvigionamento energetico. Dopo l’accordo con l’Algeria per l’acquisto ogni anno di nove miliardi di metri cubi all’anno di gas, firmato ieri un accordo con l’Egitto per la fornitura di tre miliardi di metri cubi all’anno di gas liquefatto. Contratti fatti stipulare dalle imprese nazionali (Eni per l’Italia e Egas per l’Egitto) senza coinvolgere i governi fra cui pesa ancora il caso Regeni (Fubini sul Cds);
Altro lato della medaglia. Per sostituire la Russia l’Italia si sta rivolgendo a nazioni (Algeria, Egitto, Qatar, Congo, Mozambico, Azerbaigian) che hanno legami molto stretti con la Russia (D’Aprile su Dom);
Società fondata sull’evasione. Con una guerra in corso, i partiti di centrodestra conducono una spregiudicata campagna elettorale sulla delega fiscale. In altri termini una battaglia per conquistare il voto degli evasori (Feltri su Dom);
Legge elettorale. Rotondi: «Non cambierà. È una legge inventata per non avere un vincitore e costringere i partiti a collaborare per la formazione di un governo. E comincio a pensare che a molti piaccia questo scenario» (int. sul Dub);
Eccone un altro. De Magistris: «Mi candido alle politiche con una coalizione anti Draghi» (int. sul Matt).
di Giuseppe Licinio
