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Parata della vittoria, attesa sul discorso di Putin

La guerra in Ucraina giunge al 75esimo giorno e gli occhi del mondo sono puntati sul discorso che Putin terrà oggi sulla Piazza Rossa alle 10.30 ora italiana durante la Parata della Vittoria nella ricorrenza del giorno della sconfitta delle forze nazifasciste nel 1945. È pressoché certo che il presidente russo approfitterà dell’occasione per “rimodulare” l’intervento in Ucraina alla luce dell’evidente naufragio dei suoi piani di conquista di fronte alla resistenza dei difensori. Resta da vedere se la nuova strategia del capo del Cremlino porterà a un’escalation del conflitto attraverso una dichiarazione formale di guerra o a una mobilitazione generale, oppure a un depotenziamento della crisi con la proclamazione di una (ancorché “pompata”) autocelebrazione di una raggiunta vittoria sul campo. L’ipotesi che appare più probabile sta però a metà strada tra queste due e prevede un discorso volto a preparare la popolazione russa a un conflitto lungo, ovvero a un’operazione militare non più “speciale”, come viene definita oggi in Russia, bensì “normale”. Al di là di questo, però, è invece evidente che un altro obiettivo della para sulla Piazza Rossa sarà quello di terrorizzare tutti coloro che si oppongono alla volontà di conquista del Cremlino.

Sarà un impressionante sfoggio di potenza militare quello che sfilerà davanti alle mura del Cremlino, e in testa alla processione vi saranno due missili nucleari di ultima generazione, un evidente monito ai paesi della Nato il cui appoggio a Kiev si fa sempre più consistente, come ha dimostrato da ultimo la visita compiuta ieri nella capitale ucraina, dalla first lady statunitense Jill Biden che ha incontrato la sua controparte ucraina, Olena Zelenska, in una scuola, mentre il primo ministro canadese Justin Trudeau ha fatto una visita a sorpresa a Irpin, una cittadina alla periferia di Kiev devastata dai combattimenti. Nel frattempo il mondo intero è inorridito per il bombardamento avvenuto che ha distrutto una scuola nel villaggio di Bilohorivka (Lugansk) che avrebbe portato alla morte di circa sessanta civili. Sul fronte delle sanzioni, gli Stati Uniti hanno attivato un nuovo pacchetto di misure punitive contro la Russia, inclusa l’inserimento nella lista nera di diversi canali televisivi. Per quanto riguarda l’embargo del petrolio russo, mentre i leader del G7 si sono impegnati ad adottare una risoluzione in tal senso, l’Ungheria continua invece a frenare il progetto dello stop a livello europeo (9col).

 

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