Legge elettorale. Per chi non l’avesse ancora capito: questa legge elettorale conviene al Pd perché consente ad una forza in buona salute di conquistare molti seggi nel maggioritario, offrendo un diritto di tribuna ai partner minori e schiacciando i riottosi con l’argomento del “voto utile” (Folli su Rep). Inoltre impedirebbe al M5s di fare una campagna elettorale contro il PD e sopratutto costringerebbe Conte a dare una lista di candidati seri a Letta;
Meglio non rischiare. Per non rischiare l’umiliazione, il M5s non presenta liste quasi da nessuna parte. Addirittura in Sicilia il simbolo è presente solo in 3 comuni su 120 votanti. Il top a Parma dove gli ex 5s di Pizzarotti sono ancora vivi mentre i 5s sono evaporati (Pucciarelli su Rep);
Circense. De Luca: «Il Segretario della Nato è un analfabeta di ritorno». Invece di dedicarsi alla situazione della sanità a Napoli, il governatore De Luca fa il buffone ai convegni. Lia Quartapelle: «Non commento il cabaret» (Sannino su Rep);
Uniti si vince: Miccicchè: «Musumeci ha rotto i coglioni a tutti i partiti convincendo gli assessori a passare con lui. A me ne è rimasto uno su quattro». «Musumeci odia i partiti, la stampa e il Parlamento. Infatti non ha il coraggio di chiedere i voti a noi ma cerca La Russa o Meloni, fascisti come lui di vecchia data» (Salvaggiulo su La St trascrive l’intera telefonata con Miccicchè. Da non perdere);
Casalino rilassati. Nonostante Casalino e compagnia facciano uno spin forsennato per far passare il messaggio che il Pd stia crollando nei sondaggi, in realtà sondaggi pubblici e privati danno il Pd in forte crescita e stabilmente primo partito (Cesaretti sul Gn. Altro effetto collaterale della guerra: Cesaretti non scrive più «Letta in difficoltà», una costante di tutti gli articoli passati).
di Giuseppe Licinio
