Sette città sono a andate al centrosinistra, quattro al centrodestra
Ai ballottaggi il centrosinistra travolge il centrodestra conquistando sette capoluoghi su 13 chiamati al secondo turno delle amministrative. Solo quattro invece quelle conquistate da Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. A bruciare tra tutte la vittoria di Damiano Tommasi (53,4%) che sfila la poltrona di primo cittadino all’uscente Federico Sboarina e diventa sindaco di Verona. Pesante anche il sorpasso a Catanzaro che vede la sfida tra i due professori universitari vinta da Nicola Fiorita con il 58,24% contro Valerio Donato che si ferma al 41,76%. Il campo largo di Enrico Letta riconquista anche Piacenza con Katia Tarasconi (53,5%) e Parma con Michele Guerra (62,2%), rimane saldo a Cuneo con Patrizia Manassero (53,3%) e vince la sfida a Monza, portando alla vittoria Paolo Paolo Pilotto (51,2%). A chiudere la lista Carrara dove come prima cittadina ci sarà la dem Serena Arrighi (57%).
Al centrodestra vanno, invece, Gorizia con Rodolfo Ziberna (52,2%), Frosinone con Riccardo Mastrangeli (52,3%), Barletta dove vince Cosimo Cannito (65%) e Lucca con Mario Pardini (51%). Due le liste civiche che prendono la guida di città come Como con Alessandro Rapinese (54,4%) e Viterbo con Chiara Frontini (64,9%). A fare da padrone tuttavia resta l’astensione con l’affluenza che crolla al 42,16% rispetto al 54,11% del primo turno.
Facendo un il punto tra primo e secondo turno, nei capoluoghi di regione il centrodestra ottiene 3 sindaci, il centrosinistra 1. Nei capoluoghi di provincia il centrodestra ottiene 13 sindaci, il centrosinistra 10, le liste civiche 3. Nelle precedenti elezioni il centrodestra ottenne 17 sindaci, il centrosinistra 5, le liste civiche 4. Il centrodestra strappa i sindaci di Palermo, Lucca, Belluno, Barletta e conferma i comuni di Genova, L’Aquila, La Spezia, Pistoia, Asti, Rieti, Frosinone, Oristano, Gorizia. Il centrosinistra strappa i sindaci di Catanzaro, Lodi, Alessandria, Parma, Piacenza, Verona, Monza e conferma i comuni di Padova, Taranto e Cuneo. Le liste civiche strappano al centrodestra i sindaci di Como, Viterbo e confermano il comune di Messina.
Complessivamente è stato un voto contraddistinto da un’astensione significativa. I cittadini che si sono recati ai seggi sono stati il 42,2% rispetto al 54,1 per cento del primo turno.
