Banca d’Italia. Il mandato del governatore Visco scade nel 2023 ma così l’incarico sarebbe soggetto allo spoil system del nuovo governo (probabilmente un’accozzaglia di centrodestra). Se invece Visco desse le dimissioni in anticipo, si potrebbe guidare una successione al riparo dalle dinamiche elettorali (Feltri su Dom);
Liceali scapestrati. Con una guerra in Europa, l’inflazione all’8%, una nuova impennata del Covid e il rischio di restare senza gas in inverno, Lega e 5s litigano come liceali scapestrati che si tirano le palline di carte non appena il professore esce dalla classe (Messina su Rep);
Calenda perde pezzi. Defezioni in tutta Italia fra i referenti e coordinatori locali di Azione per mancanza di democrazia interna, censura e ambiguità politica (Monti sul Gn);
Astorre prende schiaffi. Resa dei conti nel Pd Lazio dopo la batosta alle amministrative e la cattiva gestione delle primarie per le regionali. Zingarettiani e manciniani: «Letta cerca di evitare divisioni a livello regionale e Astorre, invece, vuole trasformare le primarie in un congresso di partito». Miccoli: «Astorre propone una conta, un congresso ma senza politica. O dirige il partito o dirige la sua corrente». All’attacco pure i due vice segretari regionali e tutti gli esponenti delle province: «Pensa solo ai nomi e mai al programma, alla linea politica e al perimetro delle alleanze. Prendesse esempio dal metodo adottato in Sicilia. Finita l’epoca dei pacchetti di tessere» (Di Mario sul Tempo);
Broker del Vaticano a processo. La Procura di Milano ha chiesto il processo per Gianluigi Torzi, il broker vicino agli affari vaticani. Si tratta dell’inchiesta per truffa per 15 milioni alla “Cesare Pozzo”. In sostanza acquistava crediti sanitari inesigibili e li rimetteva in circolazione sotto forma di bond. Molti i truffati fra cui Generali, Azimut e Intermonte Sim (box sul Ft);
Cina ridens. La rottura con l’Occidente ha costretto la Russia ad aumentare enormemente le esportazioni di petrolio a Cina e India ad un prezzo scontato per essere concorrenziale con l’Iran. L’Iran, che già lo vendeva ai due Paesi ad un prezzo basso, ora è costretto a fare uno sconto ulteriore. Al momento è quotato quasi di 10 dollari al barile al di sotto dei future sul Brent (Fg).
di Giuseppe Licinio
