Sondaggi truccati. Come da consuetudine del centrodestra, la ripartizione dei collegi è stata ottenuta facendo una media dei sondaggi (per volere di Lega e Forza Italia sono stati considerati quelli prima della caduta del governo…) Inoltre qualche sondaggio è stato truccato ad arte per qualche collegio in più… (Di Caro sul Cds);
Sotto sotto. Crosetto nega di volersi candidare ma il suo sogno è Palazzo Chigi. Il suo ruolo di presidente dell’Aiad, la lobby delle aziende delle armi, però, crea un forte conflitto di interessi. E anche i personaggi imbarazzanti che ruotano attorno alle società del figlio non aiutano… (Fittipaldi e Tizian su Dom);
Avanti così. Calenda non ne vuole sapere di Di Maio, Bettini di Calenda, Fratoianni di Gelmini, Letta di Renzi, Boldrini di Di Maio, Bonelli di Calenda, etc… (Labate sul Cds);
Emilia amara. Max Bugani, il dominus dei 5S in Emilia-Romagna, abbandona i grillini e passa con Articolo 1: «Nessun rancore» (int. sul Cds). Non ci sarà la fila da Conte per candidarsi all’uninominale senza paracadute da quelle parti…
Rassegnatevi. I big dei 5s al secondo mandato inizino a cercarsi un lavoro: la deroga non ci sarà. Tre i motivi: 1) è un valore fondante del M5s e per Grillo è irrinunciabile; 2) il comico non ha nessuna intenzione di aiutare chi si schierò contro di lui quando ci fu la querelle con Conte; 3) sotto sotto anche Conte vuole sbarazzarsi dei big grillini (Buzzi sul Cds). Sia perché sono rompicojoni sia perché si libererebbero più posti per le new entry contiane (ndr);
Che faccio? Calenda non sa quali sirene ascoltare: mezzo partito gli chiede di accordarsi con Enrico Letta (alzando il prezzo sui collegi), l’altra metà (comprese le new entry berlusconiane) di correre da solo (Vitale su Rep);
Rogne a gogò. Piove sul bagnato: 1) Grillo si appiglia allo statuto e vuole le parlamentarie per la scelta dei candidati (non ci sono i tempi tecnici ma non gliene frega niente); 2) Conte vuole modificare il simbolo ma, se lo facesse, Grillo ha minacciato di ritirare il logo “M5S”; 3) in queste ore si stanno dimettendo in massa dagli organi direttivi gettandoli nella paralisi (Buzzi sul Cds);
Originale. Il vicepresidente del M5s Michele Gubitosa: «La nostra campagna elettorale? Punteremo molto su web e social media» (int. su Rep). Eccone un altro che dovrà cercarsi un lavoro
Gioco di sponda. Riconoscendo Giorgia Meloni come unica rivale, Letta la legittima e infila il coltello nella piaga a Forza Italia e Lega (Di Caro sul Cds);
Clamoroso in Lombardia. Si fa strada l’ipotesi Giorgetti candidato presidente. Sarebbe un gioco win-win per il centrodestra: la Moratti abbasserebbe le penne, Fontana non vivrebbe il ricambio come un’umiliazione, Salvini non avrebbe più il fiato di Giorgetti sul collo, la battaglia autonomista riprenderebbe vigore e lo stesso Giorgetti si potrebbe staccare da Salvini (Giannoni sul Gn).
di Giuseppe Licinio
