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Conferenza stampa di fine anno: le risposte della Meloni sulle politiche del suo governo

Quasi tre ore di conferenza stampa di fine anno. Giorgia Meloni non si e’ sottratta al fuoco di fila di 45 domande e alla fine emergono alcune notizie: si’ al semipresidenzialismo, al controllo pubblico della rete tlc, alla riforma fiscale e della giustizia; no alla guerra russa in Ucraina e alla repressione iraniana. In Libia e in Africa l’Europa non deve piu’ indietreggiare a vantaggio di Russia, Turchia e Cina. Il Msi ebbe “un ruolo importante”, tanto da partecipare all’elezione di Presidenti della Repubblica. Meloni ritiene che questo Governo “durera’ 5 anni”.

Queste le principali risposte della Presidente del Consiglio nel dettaglio:

RUSSIA E UCRAINA. “Spero che prima o poi il governo russo si renda conto dell’errore che sta facendo” e decida di “fermare questa incomprensibile invasione. Fino a quando questo non accadra’ noi difenderemo l’Ucraina”. “L’Italia e’ pronta a farsi garante di un eventuale accordo di pace. E’ la ragione per la quale penso di recarmi a Kiev prima della fine di febbraio. Perche’ credo che il 24 di febbraio” ad un anno dall’inizio della guerra in Ucraina “si possa fare una iniziativa. Di questo sto parlando con il presidente ucraino Zelensky. Fin quando non maturano le condizioni per una pace” occorre “continuare a sostenere l’Ucraina”.

IRAN. Cio’ che accade in Iran “per noi e’ inaccettabile e non intendiamo tollerarlo oltre, abbiamo sempre avuto un approccio dialogante ma, se queste repressioni non dovessero cessare e non si dovesse tornare indietro, l’atteggiamento dell’Italia dovra’ cambiare, con quale provvedimento dovra’ essere oggetto di una interlocuzione a livello internazionale”.

LIBIA. “Il tema della stabilizzazione della Libia e’ un tema cruciale. Ho incontrato il ministro degli Esteri e avuto due colloqui telefonici con il primo ministro. Si tratta di una materia di cui dialogo con tutti gli interlocutori, anche con Joe Biden. Si sta lavorando per un percorso che porti ad elezioni nel minor tempo possibile ma a monte c’e’ anche la riscrittura della carta costituzionale. Cio’ non toglie che un dialogo anche sul contrasto agli scafisti e sui flussi migratori e’ gia’ iniziato con le autorita’ presenti attualmente”.

AFRICA. “L’Europa ha indietreggiato. Poiche’ i vuoti si riempiono, sono arrivati Cina, Russia e Turchia. L’Italia per la sua posizione geostrategica puo’ essere capofila di un approccio europeo, che non sara’ predatorio. Potremo cosi’ diversificare le nostre fonti di approvvigionamento energetico”.

PRESIDENZIALISMO. “Non escludo un’iniziativa del governo” sul presidenzialismo” ma se “ci fossero disponibilita’ a livello parlamentare, non avrei preclusioni”, il tema e’ “che non saro’ cosi’ sprovveduta dal non capire atteggiamenti dilatori. Da gennaio incontreremo le opposizioni. Confermo che il presidenzialismo e’ una delle mie priorita’ ed e’ un obiettivo a cui tengo particolarmente. Credo che possa fare bene all’Italia una riforma che consenta di avere stabilita’ e governi frutto dell’indicazione popolare”. Il semipresidenzialismo alla francese “non e’ il mio sistema preferito” ma “quello sul quale c’e’ maggiore convergenza. Sono disposta a parlare di tutto ma la riforma la voglio fare”.

MSI. “Il Movimento sociale italiano ha avuto un ruolo importante verso la democrazia per milioni di italiani sconfitti dalla guerra. E’ stato un partito presente nelle dinamiche parlamentari, della destra, democratico. Un partito che ha avuto un ruolo molto importante nel combattere la violenza politica, il terrorismo”.

QATARGATE. “Non è un ‘italian job’. Casomai potremmo dire a ‘socialist job'”.

GIUSTIZIA. “La riforma della giustizia e’ una priorita’. Abbiamo scelto un ottimo ministro della Giustizia che e’ deciso ad andare avanti. Nei prossimi mesi lavoreremo alla riforma della giustizia” parlando in particolar modo della separazione delle carriere, delle intercettazioni e della prescrizione. Ci sara’ una riforma che potra’ aiutare l’Italia soprattutto per dare alla giustizia “un tagliando”.

FISCO. “Sul tema della riforma fiscale noi intendiamo andare avanti. In primis il taglio del costo del lavoro: bisogna fare molto di piu’, l’obiettivo e’ il taglio di cinque punti. Il secondo e’ una tassazione che tenga conto della composizione del nucleo familiare. Il tema del sostegno alla natalita’ e’ una nostra priorita’ e il tema della tassazione deve andare in questa direzione. E poi c’e’ il tema ‘piu’ assumi e meno paghi'”.

CASA. “Sulla riforma del catasto si puo’ tranquillamente fare una mappatura per migliorare la conoscenza che noi abbiamo delle costruzioni italiane ma sicuramente da questo Governo non partira’ mai un aumento della tassazione sulla casa. Particolarmente considero la prima casa un bene sacro, non pignorabile e non tassabile”.

CONFINDUSTRIA. “Nella manovra ci sono dieci miliardi di credito di imposta. Avrei voluto fare di piu’, ma non si puo’ dire che non ci sia nulla per le imprese. La Confindustria e i sindacati hanno interessi legittimi e particolari, noi dobbiamo tenere conto dei saldi e del quadro complessivo”.

COVID. “Il ministro della Salute Schillaci ha immediatamente disposto un tampone per chiunque arrivi dalla Cina. Misura che rischia di non essere efficace se non presa a livello europeo. Per questo ho chiesto al ministro Schillaci di scrivere al commissario competente per chiedere che sia l’Unione europea a prendere un provvedimento in questo senso. Auspichiamo che l’Ue voglia operare in questo senso. Il modello di privazione della liberta’ conosciuto in passato non e’ efficace. E il caso cinese lo dimostra. L’idea e’ che si debba lavorare prioritariamente sulla responsabilita’ dei cittadini e non sulla coercizione. Sui vaccini c’e’ una campagna dell’Esecutivo che riguarda soprattutto gli anziani e i soggetti piu’ a rischio che sono quelli su cui mi sento di fare l’invito piu’ deciso”.

BCE. “La Bce ha la sua autonomia che rispettiamo, come la Bce deve rispettare quella della politica. Per come la vedo, nella situazione attuale sarebbe meglio evitare scelte peggiorative e sarebbe utile gestire bene la comunicazione sulla scelte che si fanno, senno’ si rischia di generare, se non panico, fluttuazioni che vanificano il lavoro dei governi”.

INTEL. “C’e’ un investimento che Intel potrebbe fare in Europa e in Italia. C’e’ la massima disponibilita’, sto cercando di calendarizzare un incontro con i rappresentanti dell’azienda per capire come facilitare, favorire, l’investimento”.

AUTO. L’addio ai motori a combustione interna fissato dall’Unione europea al 2035? “Non lo considero ragionevole. Lo considero profondamente lesivo del nostro sistema produttivo. Mi pare che questa sia materia su cui ci sia una convergenza abbastanza trasversale in Italia, intendo approfittarne per porre questione con forza”.

MPS. La vicenda della Banca Monte dei Paschi di Siena “finora e’ stata gestita male. Oggi e’ stato fatto un aumento capitale, c’e’ una ristrutturazione che ci sembra abbastanza solida. Vogliamo assicurare una uscita ordinata dello Stato e creare le condizioni per creare le condizioni che ci siano piu’ poli bancari italiani”.

TLC E TIM. “Confermo che questo Governo si da’ l’obiettivo duplice di assumere il controllo della rete, per una questione strategica, e di lavorare per mantenere i livelli occupazionali. Tutto il resto lo lasciamo alla dinamica libera del mercato”.

EXPO 2030 A ROMA O RIAD? “Intendo su questo spendermi anche in prima persona ma non posso garantire come andra’ a finire. Non ci darei per vinti” (AGI).

 

 

 

 

 

 

 

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