Durante la notte di San Silvestro, nei locali della Pro Loco di Rosazza (BI), durante la festa di capodanno organizzata dal sindaco nonché sorella di Andrea Delmastro Delle Vedove, Sottosegretario di Stato al Ministero della giustizia del governo Meloni, è partito un colpo dalla pistola dell’On. piemontese Emanuele Pozzolo (in foto), ferendo alla gamba il genero di un membro della scorta dell’onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove, Luca Campana.
Pozzolo ha tentato di far ricorso all’immunità parlamentare per sottrarsi ai rilevamenti di polvere da sparo su mani e indumenti, per poi sottoporsi, sei ore dopo i fatti, alle indagini scientifiche forensi. È stato, inoltre, iscritto nel registro degli indagati per lesioni aggravate, nell’ambito delle indagini giudiziarie dei RIS.
Oggi il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa è intervenuta sul fatto, dicendo: “Ho chiesto che il parlamentare Pozzolo venga deferito alla commissione garanzia e probiviri di Fratelli d’Italia e che nelle more nel giudizio della commissione venga sospeso da Fratelli d’Italia, è quello che posso fare sul piano statutario”. Meloni ha sottolineato, lasciando alle autorità competenti le altre decisioni del caso, “il dovere legale e morale”, per chiunque abbia un porto d’armi, e detenga un’arma, di “custodirla con responsabilità e serietà”.
E rispondendo a una domanda sulla “responsabilità” della classe dirigente del suo partito, ha puntualizzato: “Non sono disposta a fare questa vita, con responsabilità che ho sulle spalle, se le persone che sono intorno a me non capiscono quella responsabilità. Questo non accade spesso per la verità, però credo che per la responsabilità che noi abbiamo, penso sia bene ricordare a tutti che abbiamo quella responsabilità, perchè non c’è uno che si assume tutta la responsabilità e c’è qualcun’altro che invece pensa di non doverlo fare. Su questo, io, intendo essere rigida”.
Oggi sono in molti a chiedersi quale selezione fanno i partiti per le candidature, in questo caso nazionali. Emanuele Pozzolo non è nuovo a certi fatti e controversie: Il 18 luglio 2019 ha suscitato polemiche un post da lui pubblicato su Facebook in cui attaccava, annoverandolo tra i “parassiti”, un cittadino invalido e trapiantato che non riusciva a presentarsi in settimana per un incontro di lavoro in quanto fosse in vacanza; l‘8 marzo 2021, in occasione della Giornata internazionale della donna, ha pubblicato su Facebook un meme che gli è valso l’accusa di sessismo; Durante la pandemia ha espresso posizioni no vax e si è dichiarato un “non vaccinato che rispetta, pur non condividendola, l’aberrante normativa sul lasciapassare verde”; Nel dicembre 2022 ha poi criticato duramente la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato la legittimità costituzionale delle norme istitutive dell’obbligo vaccinale contro il Covid-19, un provvedimento disposto dal governo Draghi nel 2021.
Con Pozzolo, da inizio legislatura, salgono a 2 i deputati sospesi da Fratelli di Italia: il primo era stato Calogero Pisano. Intanto Luca Campana, ha presentato querela per lesioni. La querela è stata acquisita dal pubblico ministero.
