Durerà fino al 12 giugno il digiuno a staffetta contro il Decreto Sicurezza promossa da A Buon Diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Cnca, Forum Droghe, L’Altro Diritto, La Società della Ragione, Ristretti Orizzonti, Forum Disuguaglianze e Diversità e Sbilanciamoci, e che finora ha ricevuto l’adesione di 550 persone.
L’iniziativa è stata rilanciata oggi alla Camera dei Deputati in una conferenza stampa organizzata da Riccardo Magi, deputato di Più Europa e relatore di minoranza del provvedimento, approdato questa mattina in aula, che si è augurato che allo sciopero della fame “aderiranno in molti tra i parlamentari perché c’è un salto di qualità in negativo dal punto di vista della lacerazione istituzionale che si crea” con il dl Sicurezza “ed + grave che i presidenti di Camera e Senato non abbiano detto nulla, questo vuol dire che non tutelano più le prerogative dell’assemblea ma sono asserviti a una logica di parte. Per questo “dobbiamo usare tutti gli strumenti a nostra disposizione, anche quelli delle mobilitazioni nel paese, delle azioni non violente e anche in sede giudiziaria”.
Per Magi “il decreto sicurezza è una vera e propria ferita alla Costituzione. Un insulto al Parlamento e ai cittadini. Un abuso che umilia le istituzioni. Questo decreto rappresenta una rottura dell’ordine costituzionale che resterà nella storia repubblicana. Ma dove sono tutti i ‘garantisti’ di questa maggioranza mentre si vara una norma che è puro populismo penale?”.
