“Più educazione, meno violenza”, “Violenza: educare per prevenire”, “l’educazione sessuo-affettiva è un diritto!”. In piazza Montecitorio i deputati di Pd con la segretaria dem Elly Schlein, i parlamentari di M5S, Avs, +Europa e Azione, hanno alzato cartelli per protestare contro il via libera della Camera al ddl Valditara che vieta l’educazione sessuo-affettiva alla scuola primaria e nella scuola secondaria ne condiziona l’attività al consenso dei genitori.
Non c’è Italia Viva che comunque ha votato contro il provvedimento che ora passa all’esame del Senato. Il voto della destra è “molto grave” perché è “il contrario di quello che servirebbe in questo paese per contrastare la violenza di genere” e perché la “cultura dello stupro è già nelle scuole. E’ stato compiuto un passo indietro clamoroso”, ha sottolineato Schlein, la quale aggiunge: il ddl Valditara “impedisce l’educazione sessuale-affettiva nelle scuole primarie e nella sostanza la impedisce anche nelle scuole secondarie” cui non vengono date risorse né spazi con un “risultato evidente”: la scuola che dovrà farsi “carico di preparare attività separate per quelle famiglie che non danno il consenso ci penserà due volte prima di proporre l’attività di educazione sessuo-affettiva”.
