Nell’ambito della legge di delegazione europea, l’aula della Camera ha approvato a maggioranza l’articolo 7, introdotto in sede referente, che delega il governo ad adottare uno o più decreti legislativi per il recepimento, all’interno dell’ordinamento nazionale, della direttiva Ue 2024/1069 in materia delle cosiddette querele temerarie, ovvero di tutela delle persone fisiche o giuridiche, attive nella partecipazione pubblica, da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi. L’articolo prevede tra l’altro che, ai fini della predetta direttiva, una questione presenta implicazioni transfrontaliere a meno che entrambe le parti siano domiciliate nello stesso Stato membro in cui è situato l’organo giurisdizionale adito e tutti gli altri elementi pertinenti al caso concreto siano situati unicamente in tale Stato membro.
Un punto, quest’ultimo, contestato dalle opposizioni: “Nella sostanza – afferma il deputato dem Piero De Luca – pur recependo un passaggio della direttiva, si chiederà al governo di limitare l’applicazione delle norme soltanto alle controversie transfrontaliere, ossia i giornalisti nazionali, per cause nazionali, non avranno lo stesso livello di tutela, di diritti e di garanzie che possono avere nel caso di querele temerarie ricevute in controversie che toccano un altro Stato membro. Perché i giornalisti nazionali devono avere tutele minori rispetto alle controversie che invece toccano casi transfrontalieri non è dato saperlo e non è dato capirlo. Allora, da questo punto di vista, sarebbe utile che il governo chiarisse la propria posizione, perché in questo modo state limitando, ledendo e danneggiando l’esercizio della stampa nel nostro Paese, ed è qualcosa di assolutamente intollerabile e inaccettabile”.
Il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, replica in aula: “il perimetro del recepimento di questa direttiva non lo ha stabilito il governo, ma lo ha stabilito esplicitamente la direttiva. Nel momento in cui la direttiva ha solo un’applicazione alle sole controversie transfrontaliere, noi ci siamo occupati in questa sede, che è una sede di recepimento delle direttive europee, di recepire la direttiva europea integralmente, non parzialmente, come è stato detto o dichiarato su qualche agenzia. Per quanto riguarda invece il tema delle cause temerarie, cauzione e altro, è vigente l’articolo 96 del codice di procedura civile”.
