È morta questa mattina Valeria Fedeli, sindacalista ed ex ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo Gentiloni. Aveva 76 anni. La notizia della scomparsa è stata resa nota dai familiari. Nata a Treviglio il 29 luglio 1949, Fedeli ha iniziato la sua attività professionale come educatrice nelle scuole dell’infanzia del Comune di Milano, per poi intraprendere un lungo percorso sindacale nella Cgil. Dal 2000 al 2010 è stata segretaria generale della Filtea-Cgil, la categoria dei lavoratori del tessile, ricoprendo anche incarichi a livello europeo. Nel 2012 è stata vicepresidente di Federconsumatori.
Nel 2013 è stata eletta senatrice del Partito Democratico e, nello stesso anno, nominata vicepresidente del Senato con funzioni vicarie, ruolo mantenuto fino al 2016. Tra gennaio e febbraio 2015 ha presieduto temporaneamente l’Aula di Palazzo Madama. Il 12 dicembre 2016 è entrata nel governo Gentiloni come ministra dell’Istruzione, incarico ricoperto fino al 2018. Nel corso della sua attività politica e istituzionale si è occupata in particolare di scuola, diritti delle donne e parità di genere. È stata tra le fondatrici del movimento femminista “Se non ora, quando?”. Era sposata con Achille Passoni, ex senatore ed esponente del Partito Democratico.
Il cordoglio per la sua scomparsa è arrivato unanime, compreso quello della Premier Giorgia Meloni.

