“Io non credo affatto che il ministro Nordio stia aiutando il fronte del ‘no’. Anzi, penso che il dibattito si stia spostando su un terreno distorto. Quando parla il ministro della Giustizia, viene accusato di voler attaccare la magistratura; quando invece le stesse cose venivano dette da un magistrato come Nino Di Matteo, considerato per anni un punto di riferimento del Movimento 5 Stelle, allora erano legittime. È evidente che c’è un doppio standard. Quanto all’invito del presidente Sergio Mattarella a evitare tensioni e commenti impropri sul Csm, credo sia un richiamo rivolto a tutti”.
Lo ha detto Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, intervenendo a “Start”, su SkyTg24. “Per il resto, restiamo nel merito della riforma, perché troppo spesso non lo si fa. Non lo fa l’opposizione, non lo fanno alcuni magistrati. Quando il segretario dell’Anm dice che si sparerebbe per strada, evocando scenari da Minneapolis, se la riforma dovesse passare, io rabbrividisco. Parliamo del segretario dell’Associazione nazionale magistrati: un linguaggio simile non aiuta il confronto. All’onorevole Debora Serracchiani ricordo, con rispetto, che firmò la ‘mozione Martina’, nella quale si affermava che la separazione delle carriere fosse un tema ineludibile per garantire un giudice terzo e imparziale. È una posizione che condivido. Molti esponenti del Partito democratico, come molti magistrati, voteranno ‘sì’ alla riforma”.
