In diversi comuni si prospetta una competizione serrata, con possibili ballottaggi nei centri più popolosi. L’affluenza alle urne sarà uno degli indicatori più osservati
Le elezioni amministrative in Sicilia fissate per il 24-25 maggio 2026, con eventuali ballottaggi il 7-8 giugno, coinvolgono 65 comuni tra cui i capoluoghi e Città importanti come Messina, Agrigento, Enna e Marsala.
Al momento a MESSINA il centrodestra ha indicato l’avvocato amministrativista Marcello Scurria, sostenuto da FI, FdI, Lega, Noi Moderati, Grande Sicilia-MpA e DC, con conferenza stampa imminente per la campagna. Federico Basile correrà per la riconferma dopo dimissioni; centrosinistra PD punta su Antonella Russo o Alessandro Russo (raccolta firme in corso), ma serve affinare la compattezza con le liste civiche. Le stesse liste civiche e aggregazioni trasversali sono in crescita, con priorità su temi come rifiuti e trasporti.
Ad AGRIGENTO il centrodestra è diviso e non ricandida l’uscente Francesco Miccichè: FdI, Forza Italia, MpA ed Udc puntano questa volta sull’esperienza dell’ex sindaco e senatore Calogero “Lillo” Sodano per vincere a primo turno, ma Lega e Nuova DC di Cuffaro, dissociandosi, sono alla ricerca di un candidato non ancora identificato ma che potrebbe ricadere sulla figura di Daniela Catalano, ex presidente del consiglio comunale e nipote del manager sanitario ed ex europarlamentare Salvatore Iacolino. Ipotesi Vincenzo Fontana, ex parlamentare, ancora al vaglio di Lega e Nuova Dc dopo le quotazioni di Luigi Gentile in caduta libera. A sinistra, PD, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva discutono un programma condiviso ma senza un candidato indicato. Anche se le alleanze restano fragili nelle ultime ore grande considerazione viene data a ControCorrente con la valutazione di andare “tutti insieme” convergendo sull’ex giornalista Rai Onofrio “Nuccio” Dispensa o sull’ex deputato M5s Michele Sodano. Certa la candidatura civica di Giuseppe Di Rosa sostenuta da due liste.
Ad ENNA il centrodestra mostra fermento con intese come quella tra MpA-Grande Sicilia e Noi Moderati, ma Forza Italia compatta su Paolo Gargaglione (presidente del Consiglio comunale), sostenuta dalla maggioranza uscente di Maurizio Dipietro e con probabile appoggio MpA. FdI frena su Gargaglione preferendo Rosalinda Campanile con civiche alternative, mentre circola Ezio De Rose; Filippo Fiammetta (civico) completa le liste con Coordinamento Civico. Il PD esclude patti con MpA/FI puntando su un “campo largo” via primarie, con Mirello Crisafulli tra i rumors forti nonostante le resistenze nazionali per i suoi trascorsi e Paolo Garofalo/Francesco Alloro in manovre riformiste. Al momento il centrosinistra resta incerto senza alcune ufficialità.
Presto al voto anche un centro importante come MARSALA. Lì il centrodestra è compatto con una coalizione che rivendica una sintesi matura con Giulia Adamo (FI, Lega, FdI), dopo il ritiro Nicola Fici; Si registra poi la candidatura di Andreana Patti sostenuta da un asse che vede insieme Partito Democratico, ControCorrente, il Movimento 5 Stelle ed il Partito Socialista, mentre Leonardo Curatolo con Marsala Futura, rifiuta alleanze per autonomia civica.
Candidati e liste si chiuderanno ufficialmente presto, con i soliti rischi di civiche “camuffate” e buona affluenza al voto rispetto alla scarsa mobilitazione che hanno avuto i siciliani in altre recenti elezioni. Nel resto di Italia tra i Comuni interessati figurano città importanti come Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino ed Andria.
Otto Fiori