“La Corte dei Conti non è contraria al progetto” del Ponte sullo stretto di Messina “come non è contraria a nessun atto che viene sottoposto al suo esame”. Lo dice il presidente dell’Associazione dei magistrati della Corte dei conti, Donato Centrone, a margine della conferenza stampa dell’Associazione Magistrati della Corte dei conti convocata per chiedere una revisione alla legge delega per la riforma della magistratura contabile. “Nel momento in cui in cui il governo ripresenterà un provvedimento a riguardo – precisa – sarà valutato dalla competente sezione di legittimità. Confido che possano essere approfondite le questioni e nuovamente poi valutate”.
La Corte dei Conti, aggiunge Centrone, “espleta, in aderenza all’articolo 100 della Costituzione, un controllo di legittimità in questi casi, perché non tutti gli atti adottati dal governo o dalle amministrazioni pubbliche sono sottoposti al controllo preventivo di legittimità. Vi sono alcuni provvedimenti espressamente individuati ed elencati da una norma di legge che devono essere sottoposti al controllo preventivo di legittimità, cioè se non hanno il visto positivo della Corte non acquisiscono efficacia. Quei due provvedimenti, la delibera Cipess e il decreto Mit di approvazione del progetto, erano fra questi”. Centrone precisa che al momento “non abbiamo notizie sui lavori in questo momento al governo e su una ripresentazione di questi due decreti o altri”.
Quanto ai tempi indicati anche dalla Stretto di Messina Spa, il presidente dell’Associazione dei magistrati della Corte dei conti osserva: “Dovrebbero ripresentare il provvedimento di approvazione del progetto e dell’atto aggiuntivo alla convenzione, sottoporlo nuovamente alla Sezione centrale Controllo di legittimità, che ha dei tempi per apporre il proprio visto, per valutare che questi atti siano conformi a norma, pari a 60 giorni più altri 30 di istruttoria. Quindi, massimo entro 90 giorni c’è l’esito e noi aspettiamo che torni questa procedura centrale controllo legittimità”. Ma, conclude, “il governo potrebbe anche chiedere la registrazione con riserva alle Sezioni riunite della Corte dei Conti. Però, finora non lo ha fatto, quindi riteniamo che vogliano ripresentare questi provvedimenti e chiedere nuovamente alla Sezione Centrale controllo Legittimità di sottoporli a visto positivo”.
