La bandiera dell’Unione Europea sulla bara, le corone e i mazzi di fiori, ma soprattutto l’affetto delle centinaia di persone che per tutto il giorno si sono presentate nella sala protomoteca del Campidoglio per omaggiare la leader radicale. Una lunga fila interminabile di cittadini e molti politici si è formata davanti alla camera ardente per Emma Bonino, ex ministra, ex commissaria europea e ex deputata e poi senatrice nella XVI e nella XVIII legislatura, scomparsa sabato scorso a 78 anni.
Il feretro è arrivato poco prima delle 12 in Campidoglio accolto dal picchetto d’onore, dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dai deputati Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, oltreché dalla sorella Domenica e da altri familiari. I cittadini in modo composto fin dalle prime ore del mattino hanno atteso l’apertura della sala della Protomoteca. Dopo i digiuni adesso ci fa fare tutti questi scalini, ma ne vale la pena”, commenta ad alta voce un signore. Sulla bara è stata adagiata una bandiera dell’ Unione Europea, ai lati del feretro si sono accumulati di ora in ora mazzi di fiori. Molti gli esponenti politici che hanno lasciato un ricordo della leader radicale. Per il sindaco di Roma Bonino “ha svolto un ruolo molto importante in tante fasi decisive per rendere il nostro paese più libero quindi più giusto. Il nostro Paese anche grazie a lei è un paese migliore”,aggiunge. Costante la presenza di Riccardo Magi e di Benedetto Della Vedova accanto al feretro insieme ai loro ricordi più affettuosi.
“Tanti italiane e italiani di diverse generazioni e anche di identità politiche diverse hanno visto in Emma Bonino un esempio di come dovrebbe essere la politica”, spiega ai giornalisti Riccardo Magi. “Ho avuto la fortuna di conoscere Emma che avevo poco più di trent’anni e quello che credo che lei lasci è il suo metodo di fare politica: a partire dagli ideali e dai valori si individuavano gli obiettivi e si costruiva l’iniziativa politica per raggiungere quegli obiettivi”, prosegue poi Della Vedova. Tra le personalità che le hanno reso omaggio c’è Bruno Tabacci, uno dei fondatori di +Europa. “Anche se qualcuno nel mondo cattolico ha fatto delle critiche rispetto all’iniziativa che feci insieme a lei penso che la responsabilità del laicato politico sia prevalente su ogni cosa”, spiega ai cronisti l’ex democristiano. Presenti alla camera ardente anche due ex presidenti della Camera, Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. Per Casini Bonino è stata “un’europeista come dovremmo essere tutti”. Gianfranco Fini non nasconde la distanza ideologica ma loda l’impegno politico di Bonino. “Su alcune questioni la pensavamo in modo diverso ma sia quando è stata commissario europeo sia quando era ministro degli esteri ci siamo confrontati su vicende e su aspetti della politica internazionale trovando molti punti di convergenza. La politica italiana ed europea da qualche giorno è più povera”, aggiunge l’ex presidente della Camera. Non ha fatto mancare la sua presenza l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “Cinquant’anni fa nessuno avrebbe immaginato che posizioni radicali sarebbero state riconosciute da tutti ed è merito suo se questo è successo. Bonino è sempre stata un esempio di coraggio”.
Un omaggio trasversale che viene pure da Nicola Fratoianni, arrivato nel pomeriggio alla camera ardente: la figura di Emma ci ricorda che “occorre difendere con grande determinazione i diritti fondamentali su la cui storia lei ha lasciato il segno e che oggi sono di nuovo in discussione”. Parla anche Stefania Craxi: “era capace di perseguire fino in fondo le sue battaglie e insieme abbiamo combattuto tante battaglie di civiltà”, dichiara. In una lettera il ricordo di Carla Taibi, tesoriera di +Europa e stretta collaboratrice dell’ex ministra. “La sua richiesta ‘amatemi di meno, votatemi di più’ purtroppo non sempre è stata accolta, anzi quasi mai e questo la faceva soffrire tanto” scrive. “Come la facevano soffrire nell’ultimo periodo le varie derive e tutto quello che stava accadendo nel mondo, in Europa, in Italia e persino nel suo partito.
La camera ardente rimarrà aperta fino a lunedì 14 ore 19. E’ arrivato anche il via libera da parte del Consiglio dei ministri alle esequie di Stato per l’ex leader radicale: domani 15 settembre ore 12.30 – Campidoglio.

