I lavori infiniti sulla “strada della morte”, Forza Italia chiede chiarezza

A Montecitorio il deputato di Forza Italia Roberto Occhiuto ha presentato un’interpellanza chiedendo al Ministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti Graziano Delrio, chiarimenti sul progetto riguardante l’ammodernamento della Strada Statale 106, al fine di renderla più sicura.

Un’arteria stradale, quella della statale 106, che negli ultimi 20 anni ha provocato 650 vittime, come comunicato dall’Associazione “Basta vittime sulla Strada Statale 106”.

La realizzazione dei lavori di ammodernamento del tratto cosentino viene però sempre posticipato. Per questo motivo il berluscones Occhiuto ha puntato il dito contro tutte quelle promesse “sbandierate” dal Governo Renzi poco prima del Referendum Costituzionale. Renzi aveva infatti promesso la realizzazione dei primi 18 chilometri di strada per far diventare la Calabria “più accessibile“. Ma ad oggi tutto è fermo.

Che fine ha fatto la delibera contenente il progetto del primo tratto della Strada Statale 106, inviata dal Ministero al Cipe? Perchè tale documento è stato rigettato e dichiarato non idoneo?

“Ho presentato questa interpellanza per conoscere le ragioni dei ritardi, i tempi e le procedure per un nuovo progetto”, ha affermato Occhiuto in Aula.

Dal 2001, sulla questione, solo parole e troppi morti. Tanto che la strada statale 106, tra gli abitanti del luogo, è ormai tristemente nota come “la strada della morte“. È infatti una delle strade italiane con il tasso più alto di mortalità per chilometro.

“Assurdo bloccare tutto con la scusa che sono state presentate 350 osservazioni da persone che addirittura risultano residenti a Ferrara” ha sostenuto Occhiuto nel corso della sua interrogazione.

Per l’interrogante, il Sottosegretario è stato evasivo nella risposta, non ha chiarito ne di chi siano le responsabilità, che hanno di fatto impedito i lavori, ne ha dato informazioni circa i prossimi eventuali interventi. E comunque, ancora una volta, i calabresi attendono risposte.

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